Laura Facchetti: “proseguono gli incontri sindacali sul territorio,
oggi presso il centro Fiera di Montichiari con oltre 140 soci”
Proseguono gli incontri sul territorio di Coldiretti Brescia, oggi a Montichiari presso il Centro Fiera con la presidente Laura Facchetti che ha ribadito con forza la priorità dell’azione sindacale di Coldiretti: “il nostro obiettivo è uno solo: garantire il giusto reddito alle imprese agricole. Tutte le battaglie che stiamo portando avanti – dalla reciprocità nelle regole commerciali al superamento del codice doganale che consente l’inganno dell’ultima trasformazione, fino al pieno recupero e alla valorizzazione delle risorse della PAC – hanno un unico grande scopo: assicurare dignità economica al lavoro degli agricoltori».
Un impegno che si traduce in un’azione costante e strutturata, come ha sottolineato la stessa presidente: “non sono percorsi che si esauriscono con una manifestazione o con un risultato parziale. Sono cammini lunghi e complessi, che richiedono presenza continua, determinazione e la capacità di essere presenti nei luoghi in cui si decidono le regole. È per questo che sentiamo il bisogno di tornare sul territorio, incontrare i soci, ascoltare i problemi reali e costruire insieme le prossime azioni”.
L’incontro di Montichiari, guidato dal direttore di Coldiretti Brescia Andrea Repossini, con la partecipazione di oltre 140 soci della zona di Montichiari capitanati dal segretario di zona Alberto Peri , rappresenta il primo appuntamento di un percorso di ascolto e confronto che accompagnerà Coldiretti Brescia nelle diverse zone della provincia, con l’obiettivo di rafforzare il legame con la base associativa e portare le istanze delle imprese agricole sui tavoli decisionali.
Roberto Polsini, responsabile fiscale di Coldiretti Brescia, ha aperto il momento dedicato agli interventi tecnici parlando delle novità della Legge di Bilancio 20206: ha illustrato in modo approfondito le misure della manovra che interessano il comparto agricolo, con particolare attenzione agli aspetti fiscali e contributivi e alle ricadute operative per le imprese. “La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi che incidono in maniera concreta sulla gestione quotidiana delle aziende agricole – ha spiegato Roberto Polsini – è fondamentale che gli imprenditori conoscano nel dettaglio le novità previste, per potersi orientare correttamente tra obblighi, opportunità e strumenti messi a disposizione dal legislatore, soprattutto in una fase economica che richiede attenzione e programmazione”.
L’accordo Coldiretti-Simec conferma il supporto alle imprese agricole del territorio nell’accesso al credito e agli strumenti di finanza agevolata, in una fase che richiede attenzione, competenza e accompagnamento costante. “Il nostro obiettivo – sottolinea Nunzio Friscione, ufficio Credito e Finanza Agevolata di Coldiretti Brescia – è affiancare le aziende agricole nella scelta delle soluzioni finanziarie più adatte, facilitando l’accesso alle misure disponibili e sostenendo investimenti che rafforzino competitività e sostenibilità». Coldiretti e Simec continuano a operare come punto di riferimento per gli imprenditori agricoli, offrendo consulenza qualificata e supporto operativo per cogliere le opportunità messe a disposizione a livello regionale, nazionale ed europeo.
Nel corso dell’incontro il vicedirettore di Coldiretti Brescia Mauro Belloli ha fatto il punto sulle sfide e sugli strumenti in essere che oggi interessano il mondo agricolo, dalla PAC al fotovoltaico, fino alle opportunità offerte dal bando INAIL fondamentali per sostenere reddito, sicurezza e investimenti delle imprese: “la PAC resta una leva centrale per garantire stabilità e futuro alle aziende agricole, ma va difesa e semplificata. Allo stesso tempo, il nuovo bando fotovoltaico potrà rappresentare un’opportunità importante se integrata correttamente con l’attività agricola, senza consumo di suolo e nel rispetto delle imprese”. Il bando INAIL è infine uno strumento concreto per migliorare sicurezza e condizioni di lavoro nelle aziende: Coldiretti è al fianco degli agricoltori per accompagnarli nell’accesso a queste misure.
Ospite della mattinata Alessandro Iengo, direttore del consorzio Condifesa Lombardia Nord-Est che ha ribadito il ruolo centrale della gestione del rischio come leva fondamentale per la tutela del reddito agricolo - in un contesto sempre più esposto a eventi climatici estremi e instabilità di mercato - attraverso Futuragri, la società di servizi operativa di Condifesa. Con un valore assicurato totale di 475,5 milioni di euro suddivisi tra vegetali 170milioni, strutture 44,5 milioni e zootecnia 261 milioni, il direttore di Condifesa Lombardia Nord Est Alessandro Iengo ha voluto sottolineare: “la gestione del rischio non è un costo, ma uno strumento strategico per garantire continuità e sicurezza alle imprese agricole, il nostro impegno è affiancare gli agricoltori con servizi concreti, competenza tecnica e una presenza costante sul territorio, per trasformare l’incertezza in una scelta consapevole”.
Focus finale su accordo del Mercosur, codice doganale e origine dei prodotti da parte della presidente Laura Facchetti: “il commercio internazionale è una risorsa importante e può offrire ulteriori margini di sviluppo, ma solo se fondato sulla reciprocità delle regole, chiedere che i prodotti importati rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti ai nostri agricoltori significa garantire concorrenza leale e tutelare il reddito delle imprese». In questo quadro, il tema del codice doganale europeo rappresenta un passaggio chiave. “superare il criterio dell’“ultima trasformazione sostanziale” è indispensabile per restituire trasparenza al mercato e contrastare pratiche che oggi consentono di mascherare l’origine reale dei prodotti”. Un sistema chiaro sull’origine, basato su un’etichettatura trasparente, rafforza la fiducia dei consumatori, permette alle imprese agricole di vedere riconosciuto il proprio lavoro e di costruire valore nel tempo: “la trasparenza non è un limite è una leva di sviluppo e uno strumento di giustizia economica per chi produce” conclude la presidente Laura Facchetti.