21 Giugno 2019
Agricoltura urbana, tavola rotonda a Milano con il Presidente Rota

“Agricoltura urbana e periurbana come campo di sperimentazione e di innovazione sociale”: è questo il tema della tavola rotonda introdotta venerdì 21 giugno da Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza per “Promised Land”, evento promosso nel capoluogo lombardo nell'ambito del progetto europeo Open Agri - Urban Innovative Actions.

Per due giorni Palazzo dei Giureconsulti, in via dei Mercanti, è stato teatro di discussioni e approfondimenti sulle nuove relazioni tra produzione, consumo e sostenibilità dei sistemi agroalimentari delle grandi città europee. Organizzato da Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e 14 partner del mondo universitario, associativo e imprenditoriale, ha avuto anche la partecipazione del Presidente della Coldiretti interprovinciale, chiamato a introdurre il confronto tra Fatima Riahi dell’associazione Les Jardins de la Montagne Verte di Strasburgo; Federico Casotto di Arvaia Bologna; Roberto Covolo, Assessore alla Programmazione economica e alle Politiche giovanili del Comune di Brindisi; Antonio Longo del Politecnico di Milano; Giovanni Teneggi di Confcooperative; Filippo Barbera, Università degli Studi di Torino. Ha moderato Valeria Garibaldi, Vicedirettore dell’Area Ambiente della Fondazione Cariplo.

Nell’occasione Camera di Commercio e Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza hanno diffuso il report aggiornato sull’agricoltura lombarda, dal quale risultano 45 mila imprese agricole attive nella regione al primo trimestre 2019. Prima provincia per numero di aziende attive è Brescia con quasi 10 mila, poi Mantova con 8 mila, Pavia con 6 mila, Bergamo con 5 mila, Cremona e Milano con quasi 4 mila. A Como 2 mila imprese, a Varese quasi 2 mila imprese mentre a Lecco se ne contano oltre mille.

Sono circa 10 mila le imprese di donne nei settori agricoli (22%). I giovani guidano 3.258 imprese (7,2%) in crescita rispetto alle 3.211 imprese dello scorso anno, gli stranieri 686 (1,5%). Continua l’aumento delle imprese agricole nell’area di Como, oltre 2 mila +0,5% in un anno. Bene anche Monza con 899, +0,4% in un anno. Stabili Milano e Lecco.

In crescita in regione la coltivazione di frutti di bosco e in guscio (da 438 a  484 imprese, +11% in un anno), allevamento di bufalini (da 374 a 407, +9%), di fiori (da 260 a  279, +7%), apicoltura (da 705 a 744, +6%), riproduzione di piante (da 420 a 442, +5%), di pomacee e frutta  a nocciolo (da 236 a 247, +5%), di frutti oleosi (da 451 a 470, +4%), di ortaggi (da 1191 a 1233, +4%), di caprini (da 906 a 919, +1,4%), il supporto alla produzione vegetale (da 881 a 888, +0,8%).

“L’agricoltura cresce nei numeri – ha dichiarato Alessandro Rota – ma soprattutto nella sua capacità di innovare, non solo per quanto riguarda i processi e i prodotti, ma anche per l’approccio ai temi dell’ambiente e della sostenibilità. Gli imprenditori agricoli sono in prima linea su questioni centrali come il consumo di suolo, il rapporto con lo sviluppo urbano e la valorizzazione della biodiversità”.

“Il settore agricolo lombardo – gli ha fatto eco Giovanni Benedetti, Direttore di Coldiretti Lombardia membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – da una parte conferma le produzioni tradizionali della nostra regione, che rimane al vertice in Italia per la produzione di latte, dall’altra guarda con sempre maggiore attenzione alle esigenze di benessere, qualità e sostenibilità espresse dai consumatori”.

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