26 Settembre 2019
Il 27 e 28 settembre la Coldiretti porta la sicurezza alimentare alle “Forme del Gusto” di Lodi

Dai residui chimici nei cibi di importazione alla concorrenza sleale dei Paesi con bassi standard sanitari, dal sistema europeo dei controlli alla vigilanza italiana e all’etichettatura. La sicurezza alimentare dal campo alla tavola è al centro del summit organizzato dalla Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza sabato 28 settembre alle ore 10.15 in piazza della Vittoria a Lodi, nell’ambito della nona edizione de “Le Forme del Gusto - Festival delle eccellenze agroalimentari”.

Alla tavola rotonda di Lodi interverranno: Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza  Brianza; Sara Casanova, Sindaco di Lodi; Silvia Sardone, europarlamentare, componente della Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare dell’Unione Europea; Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia; Fortunato Trezzi, Presidente nazionale dell’Anafij, l’Associazione Allevatori Razza Frisona e Jersey; Paola Fischer, Direttore della Uoc Igiene, Alimenti e Nutrizione Milano Est dell’ATS di Milano, competente anche sul Lodigiano. Moderatore, il noto giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, accompagnato da Elena Moràn.

Domani, venerdì 27 settembre dalle ore 9.30, sempre in piazza della Vittoria a Lodi, nell’ambito de “Le Forme del Gusto”, Coldiretti Donne Impresa Milano, Lodi e Monza Brianza propone laboratori per i ragazzi delle scuole medie e superiori sui grani antichi e dal chicco al pane. Nel corso della mattinata all’iniziativa intitolata “A scuola di gusto e di nutrizione” è prevista la partecipazione di Paolo Rozera, Direttore generale di Unicef Italia.

Inoltre – conclude la Coldiretti interprovinciale – per tutta la durata del Festival di Lodi, in piazza della Vittoria sarà possibile firmare la petizione europeaEat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), promossa da Coldiretti per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta di tutti gli alimenti.

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