17 Novembre 2010
LOMBARDIA, OCCHI PUNTATI SUL PO’ MONITORAGGIO COLDIRETTI LUNGO IL FIUME

Occhi puntati sul Po. Le “sentinelle” della Coldiretti in Lombardia stanno tenendo sotto controllo il livello del Grande Fiume e la situazione delle golene fra Pavia, Lodi, Cremona e Mantova.

Nel tratto fra San Rocco al Porto e Piacenza il livello è cresciuto di 79 centimetri in dieci ore arrivando a quota 4,21 metri (dati Aipo) “ma per adesso gli argini stanno tenendo e la prima linea delle aree di esondazione è ancora solida, nonostante i terreni siano stati inzuppati dalla pioggia degli ultimi giorni” spiega Danilo Barbieri, imprenditore agricolo della Coldiretti con campi e cascina a ridosso del fiume.

Nell’area pavese, a parte la chiusura precauzionale del Ponte della Becca che costringe il traffico, compreso quello agricolo, a deviare verso Belgioioso, le golene sono inzuppate ma non sommerse e anche in caso di sfondamento l’acqua si troverebbe una barriera di pioppi. “Stiamo tenendo monitorata la situazione con nostri uomini sul posto” spiega Alessandro Riccardi, segretario di zona della Coldiretti a Pieve Porto Morone.

Nel Mantovano gli occhi sono puntati  lungo l’asta che va da Viadana a Sermide, passando per San Bendetto, Suzzara e Ostiglia. Ma da quelle parti a preoccupare per adesso non è il Po, ma il Chiese nella zona di Asola che circa una settimana fa ebbe un intero quartiere invaso dall’acqua e si teme che la situazione possa ripetersi.

Nel Cremonese, l’anello debole del fronte anti esondazione è invece costituito dal fiume Oglio che a Gabbioneta ha già invaso la golena, mentre a Pessina Cremonese i fossi, anche per colpa delle rive indebolite dai buchi scavati dalle nutrie, non riescono più scaricare e tracimano sui campi. “Noi abbiamo del mais ancora da trebbiare perché a causa delle piogge della scorsa stagione abbiamo seminato tardi e adesso siamo bloccati nella raccolta” spiega Emanuela Dida, che coltiva cereali e gestisce un agriturismo alla cascina Campagnino.
Per quanto riguarda gli altri fiumi: l’Adda ha superato i 299 centimetri a Spino, i 326 a Lavello, i 141 a Cassano e sta sfiorando i 185 a Cornate, mentre il Brembo ha raggiunto i 255,3 centimetri a Ponte Briolo. In crescita anche i due laghi di riferimento del sistema irriguo della Lombardia occidentale: il Maggiore ha superato i 144,2 centimetri, con un balzo della portata erogata da 434 a 724 metri cubi al secondo nelle ultime 24 ore, mentre il lago di Como a Malgrate sta sfiorando i 91 centimetri contro i 77 di ieri con una portata erogata passata da 282 a quasi 406 metri cubi al secondo.

Nei prossimi giorni sono previste altre precipitazioni – spiega la Coldiretti Lombardia – ed è necessario tenere la situazione sempre monitorata per poter intervenire in modo tempestivo in caso di necessità.

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