24 Giugno 2015
VERTICE DELLA COLDIRETTI INTERPROVINCIALE, ROTA: “PREZZO LATTE INDICIZZATO AI FORMAGGI DOP”

Nuove filiere della carne, del latte e dei cereali per uscire dalla crisi dei prezzi. E’ questa una delle proposte avanzate dal Presidente di Coldiretti Milano Lodi e Monza Brianza nella sua relazione all’assemblea della Federazione provinciale di Coldiretti che si è tenuta oggi presso la Cascina di Mezzo a Liscate. “Dobbiamo uscire dalla spirale perversa del crollo delle quotazioni dei prodotti e del lavoro in perdita” ha spiegato Rota ai circa cento fra delegati e funzionari Coldiretti che hanno partecipato alla riunione. “Rispetto allo scorso anno – ha aggiunto il giovane leader degli agricoltori – le quotazioni del latte e del mais sono scese del 30 per cento e adesso stiamo lavorando in perdita. Così non possiamo andare avanti: rischiamo la desertificazione del settore agricolo”.

Per questo sul fronte del latte la Coldiretti sta lavorando a uno schema di prezzo che sia indicizzato anche al valore dei formaggi Dop come Grana Padano, Parmigiano e Gorgonzola, tesori agroalimentari che trainano il mercato  e le esportazioni grazie alla qualità della lavorazione e delle materie prime italiane utilizzate. Origine che vuole dire “Inoltre sempre per sostenere le aziende agricole – spiega Rota – come Coldiretti abbiamo stipulato un accordo con Creditagri per riuscire ad avere l’anticipo della Pac in attesa delle risorse europee che si stima non arriveranno prima di dicembre”. Mentre per favorire l’attività dei giovani – spiega la Coldiretti - sono partiti corsi di formazione su marketing, start up, economia aziendale e sviluppo di impresa.
 
Il Presidente della Coldiretti Alessandro Rota ha anche parlato del ruolo che avrà il Consorzio carni regionale appena nato e che punta a creare nuove filiere per le aziende e di far conoscere ai consumatori le opportunità di risparmio e di qualità di tagli alternativi a filetti e bistecche. Secondo un’analisi di Coldiretti Lombardia/Consorzi carni bovine, a fronte di un consumo annuo di 20 chili di carne bovina a testa, ogni famiglia potrebbe risparmiare fino a 300 euro usando un 50% di i tagli da bollito, di trita di qualità, di polpa scelta e di ossi buchi rispetto ai più diffusi magatello, scamone o bistecche. Favorendo al tempo stesso la produzione e la vendita di tutti i tagli.
 
Sul fronte dei cereali invece – secondo il Presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza – bisogna cogliere le opportunità offerte dal nuovo Consorzio agrario Terrepadane in termini di qualità del prodotto, di acquisti concordati, di collaborazione imprenditoriale, come illustrato dal Presidente Marco Crotti e dal Direttore del Consorzio Dante Pattini.
 
Durante l’assemblea è stato quindi deciso l’ingresso nel consiglio di Stefano Invernizzi, 34 anni, allevatore di vacche da latte a Magenta, che prende il posto di Piernatale Invernizzi, prematuramente scomparso due mesi fa.

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